Gli adempimenti degli affitti brevi non si esauriscono con la Questura. Capita di confonderli, perché hanno destinatari e scopi diversi. Vediamoli in ordine.
Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è il codice che identifica l'unità ricettiva a livello nazionale. Va richiesto per la struttura e, dove previsto, esposto negli annunci e all'esterno dell'alloggio. È un'anagrafica della struttura, non un invio di dati ospite.
Le rilevazioni statistiche regionali — note in molte regioni come ROSS1000 e collegate all'ISTAT — riguardano i flussi turistici: quanti ospiti arrivano, da dove, quante notti restano. Qui non si comunicano i nomi delle persone, ma numeri aggregati sul movimento, con scadenze periodiche stabilite dalla regione.
La tassa di soggiorno, dove istituita dal Comune, è un'imposta che l'ospite paga e che l'host raccoglie e riversa all'amministrazione comunale, secondo tariffe e modalità locali. Varia da comune a comune, sia negli importi sia nelle esenzioni.
La regola per non sbagliare è ricordare il destinatario di ciascun obbligo: la Questura vuole l'identità di chi dorme (Alloggiati Web), la Regione vuole i numeri del movimento turistico, il Comune vuole la tassa di soggiorno e il CIN identifica la struttura. Scopi diversi, scadenze diverse.
WelcomeYes ti aiuta a gestire in un unico spazio i dati che alimentano questi adempimenti, così non devi rincorrerli su portali separati.